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sabato 18 dicembre 2010

Parte quarta: la scena del crimine

La scena del crimine.



Dietro la SEAT rossa c'è il garage. Sarah proveniva dalla direzione dei cancelli




In questo schema in celeste il garage, in verde scuro l'abitazione con gli ambienti. Quella rossa è la macchina di Michele Misseri posta a ridosso della porta del garage. La freccia indica la direzione dalla quale proveniva Sarah. Come si vede non aveva alcun motivo per entrare nel garage proseguendo oltre i cancelli della casa .


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Dove è stata uccisa Sarah?

Qualunque sia la verità, chiunque sia l’assassino, Sabrina o Michele, la piccola Sarah può essere stata uccisa solo nel garage. Infatti, Michele lo ribadisce in tutte e tre le versioni. Del resto non può essere che così. Se l’omicidio fosse avvenuto in casa da parte di Michele, Sabrina e sua madre, Cosima, avrebbe pur udito qualcosa. A maggior ragione se fosse stata Sabrina a uccidere poiché in questo caso il litigio avrebbe richiamato l’attenzione sia di Michele che della moglie. Cosima Serrano dice che stava risposando ma sentiva tutto. Eppure non ha udito il campanello squillare. Né lo ha sentito Michele nell’ipotesi che vede Sabrina come esecutrice, né lo ha sentito Sabrina se l’assassino è Michele. Non c’è via di scampo, Sarah non ha suonato il campanello del cancelletto. Possiamo anche ammettere che poteva non avere bisogno di suonare perché era tutto aperto, sia cancello che portone ma in ogni caso un’eventuale aggressione sarebbe stata udita in casa, chiunque fosse stato l’aggressore.
Mentre è un po’ difficile credere che Sabrina abbia aspettato Sarah sulla strada, dato che non se ne comprende il motivo, Mariangela deve arrivare ma non si sa quando - e in ogni caso perché aspettare sotto la calura estiva e non comodamente a casa? - non abbiamo alcuna difficoltà a ritenere che il Misseri fosse già sulla strada e proprio nei pressi del garage. Lo sappiamo perché il garage è aperto, anche se lui dichiara che è sempre aperto dato che nessuno va a rubare. Ma questa è una sua affermazione che bisognerebbe vedere se corrisponde a verità. In ogni caso, proviamo anche a credergli, il garage rimane aperto come sempre. Anche se questo dato è esatto, non si capisce perché le due cugine si siano recate in garage dal momento che Mariangela sarà lì a minuti. Assai più ovvio che traffichi Michele presso il garage dove ha tutti i suoi attrezzi piuttosto che Sabrina la quale è in procinto per andare al mare e non ha nessuna ragione per recarsi nel garage. Anzi, Sabrina appare piuttosto sottesa a non perdere tempo dato che sollecita la cugina a sbrigarsi. Lo fa immediatamente dopo che Mariangela le invia il primo sms, e non avendo risposta da Sarah le rimanda un sms di sollecito. Non sembra una persona che ha una qualche preoccupazione che non sia quella di andare al mare. Non abbiamo infatti considerato un aspetto del problema. Mariangela lancia il primo messaggio che dà l'avvio alla scampagnata al mare alle 14:23. Da questo momento sabrina si attiva per avvisare Sarah. Secondo il TdR , Sarah sarebbe giunta più o meno verso le 14:30. Secondo me almeno alle 14:33. Ma lasciamo perdere, per confutare uan tesi accettiamola in toto. Dunque, se Sarah è giunta alle 14:30 presso l'abitazione dei Misseri avrebbe trovato sabrina già in strada. Ma Sabrina, a sua volta, non avrebbe dovuto prepararsi per andare al mare? Il TdR sottolinea la puntualità di Sarah. Ma ribadisce anche la non puntualità di Sabrina, la quale si fa sempre aspettare. In questa ciircostanza, dunque, Sarah rispetta i canoni. Ma Sabrina no, poiché nonostante la proverbiale pigrizia in sette minuti è già pronta per andare al mare e si fa trovare in strada non si sa per quale motivo. Se alle 14:30 Sarah giunge a destinazione, le due si recano subito in garage. Il litigio deve essere immediato poiché Sabrina alle 14:31:44 riceve un sms dalla Cimino alla quale non risponde. Risponderà alle 14:35:37. Ma secondo il TdR, a quell'ora Sarah è già morta. Riepilogando, il tutto si svolge in circa un minuto. Vogliamo togliere almeno 30 secondi perché le due si scambiano un saluto e vanno in garage? Un minuto dopo la Cimino invia un sms ma Sabrina non risponde. Sta già litigando. O forse sta già uccidendo. Comunque sia quattro minuti dopo risponde: deu minuti per uccidere, due minuti per litigare. Credibile? 

Le cose cambiano, se inquadriamo il Misseri che non ha nessuna interruzione temporale,.In questo caso, è molto probabile che casualmente i due si incontrano sul marciapiede. Misseri stava recandosi in garage per prendere qualche cosa prima di andare nel campo a raccogliere i fagiolini con suo cognato con il quale in genere si vede sempre alle 15:00. Nota l'abbigliamento della ragazza. Si eccita, la indirizza nel garage forse convincendola che Sabrina sia lì o con qualche altra richiesta. Quello che sappiamo è che Sarah morirà nel garage quindi in un modo o nell’altro è lì che si reca.
Il TdR fa notare che Sarah non avrebbe avuto alcuna ragione di accedere al garage perché dalla direzione dalla quale proveniva avrebbe incontrato il cancelletto della casa prima del garage. Quindi nel garage deve esserci andata perché spinta o convinta da qualcuno. E su questo siamo d’accordo. Però il TdR non spiega la ragione che avrebbe spinto Sabrina a recarsi in garage con la cugina. Invece, sappiamo perché lo avrebbe fatto Misseri, e lui stesso a dircelo: per libidine. Cercava qualcosa che non avrebbe ottenuto dalla nipote. Insomma, con un inganno invita la nipote nel garage. Prova un approccio, viene respinto, Sarah fa per uscire, a questo punto Misseri teme che vada dalla figlia a dire tutto e non trova lì  per lì altro mezzo per fermarla che ucciderla.
Nell’ipotesi invece che sia stata Sabrina a uccidere l’unico motivo che potrebbe averla spinta sarebbe stato un atto di rabbia conseguente a una gelosia poco repressa. Il TdR, però, non spiega perché le due cugine non siano esplose in un litigio per l’intera mattinata, infatti sono state insieme dalle 09:30 alle 12:30, e si devono essere lasciate comunque con una certa calma se dopo due ore hanno deciso di recarsi al mare insieme. Cosa potrebbe aver fatto scattare tanta ira in Sabrina in modo così improvviso? Il TdR non lo spiega, ma dovrebbe dato che la sta accusando di omicidio e le fa rischiare trent’anni di galera. Dovrebbe quanto meno dare una spiegazione plausibile. Ma non lo fa.

Parte terza: analisi criminologica. I Tempi

Adesso possiamo iniziare l’analisi criminologica del caso

I TEMPI

C’è un tempo prima della morte, un tempo durante la morte e un tempo dopo la morte.
La vicenda si svolge come se fosse la proiezione di un film muto. Non ci sono parole ma solo semplici didascalie e rumori.

Pomeriggio del 26 agosto 2010 ad Avetrana (Ta)
Ore 14:23 sms ”il tempo di mettere il costume e vengo” (Mariangela versus Sabrina)
Ore 14:24: sms “avviso Sarah?” (Sabrina vs Mariangela)
Ore 14:24: sms “ok” (Mariangela vs Sabrina)
Ore 14:25:08 sms “dobbiamo andare al mare” (Sabrina vs Sarah)
Ore 14:28:13 sms “ma non lo hai letto il primo” (Sabrina vs Sarah
Ore 14:28:26 squillo (Sarah vs Sabrina)
Ore 14:28:40 sms “sto tentando in bagno” (Sabrina vs Mariangela)
Ore 14:31:44 sms Cimino vs Sabrina
Ore 14:35:37 sms Sabrina vs Cimino
Ore 14:39:   sms “sono pronta” (Sabrina vs Mariangela)
Ore 14:42:48 squillo Sabrina vs Sarah (si inserisce la segreteria telefonica)
Ore 14:44.24 squillo Sabrina vs Sarah (cellulare utenza Sarah Scazzi disattivato)

Nella fascia arancione abbiamo il tempo prima della morte (o ante mortem); in quella verde il tempo durante la morte (o peri mortem); in quello azzurro il tempo dopo la morte (o post mortem). Questo secondo la ricostruzione che ne fa il TdR alla luce dell’incidente probatorio di Michele Misseri avvenuto il 15.11.2010.

Le attrici di questi scambi di sms e squilli telefonici:
Mariangela Spagnoletti: amica intima di Sabrina.
Sabrina Misseri (22 anni): abita in via Deledda 22.
Sarah Scazzi (15 anni): cugina di Sabrina abita in via secondo Verdi
Cimino: una cliente di Sabrina.

I tabulati sopra riportati sono elementi oggettivi di questo dramma. Ora, facciamo finta che non sappiamo nulla dell’intera vicenda e cerchiamo di leggere questi dati così come ci vengono offerti e vediamo cosa ne possiamo trarre fuori.
Si capisce che le tre amiche devono recarsi al mare.
Mariangela invia un sms a Sabrina avvisandola che sta per partire. Dunque, deduciamo che costei si recherà da Sabrina. Questa a sua volta le chiede se è veramente pronta domandandole se per caso deve avvisare anche la cugina Sarah. Mariangela conferma con un laconico ok.
Sabrina allora invia un sms a Sarah di cui non abbiamo il testo ma dal quale si evince che la invita a recarsi da lei.
Dal momento che Sarah non risponde, Sabrina dopo tre minuti le invia un secondo sms per avere conferma che ha ricevuto il messaggio. In 13 sec Sarah le fa uno squillo che sta a significare che anche lei sta per arrivare. Dopo soli 14 sec Sabrina invia un sms a Mariangela il cui significato non è chiaro ma è probabile che stesse per scrivere qualcosa che lo squillo di Sarah ha interrotto e forse lei ha inavvertitamente inviato un testo incompleto all’amica.
Alle 14:31 una cliente di Sabrina le invia un sms, anche di questo testo ignoriamo il tenore. Ma siccome la risposte di Sabrina giunge dopo 4 minuti è chiaro che in questo lasso di tempo lei è impegnata a fare qualcosa.
Passano ancora 4 min è Sabrina manda un sms a Mariangela avvisandola che lei è già pronta. Forse vuole sollecitare l’amica a fare presto.
Tre minuti dopo Sabrina cerca di contattare Sarah ma il telefono squilla a vuoto. Questo tentativo dimostra che Sarah è in ritardo nonostante avesse avvisato che stava per arrivare. Ma dimostra anche che Sabrina vuole parlare con Sarah e non più avere un semplice scambio di sms- squilli.
Sabrina riprova dopo altri due minuti a richiamare la cugina. Ma in questo caso il cellulare risulterà spento… il mistero della scomparsa di Sarah scazzi è iniziato.

Gli elementi che dobbiamo aggiungere sono i seguenti: le abitazioni delle due cugine distano circa 700 mt che a piedi, a passo svelto, si coprono in 5 min. Mariangela arriverà in macchina, insieme a lei ci sarà la sorella più piccola. Dunque, due persone si muovono dalle loro abitazioni (Mariangela e Sarah) mentre un’altra rimane a casa ad aspettare (Sabrina). Una delle due andrà a piedi (Sarah) mentre l’altra giungerà in macchina (Mariangela). Il tragitto che Mariangela farà in auto coprirà buona parte di quello che quasi contemporaneamente Sarah sta facendo a piedi.


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I tabulati non ce lo dicono ma quando Sabrina effettuerà la chiamata a Sarah, Mariangela è presente. Dunque, questa per arrivare a casa Misseri impiegherà 19 min. Se come abbiamo detto i percorsi di Sarah e Mariangela coincidono nella parte finale avrebbero dovuto incontrarsi strada facendo, a meno che l’una non è in netto anticipo rispetto all’altra. Ad essere in anticipo è proprio Sarah. Quando Mariangela percorre gli ultimi metri per giungere da Sabrina, la piccola Sarah quei metri li ha già percorsi. Già… ma quanto tempo prima?
Sarah fa uno squillo a Sabrina alle 14:28:13. I ripetitori dicono che tale squillo è stato inviato in un tratto fra vicolo Secondo Verdi e via Deledda. Dove di preciso? Secondo i giudici del TdR ciò sarebbe avvenuto quasi a ridosso dell’abitazione di Sabrina. In sostanza asseriscono che Sarah era quasi giunta a casa Misseri quando ha fatto lo squillo. Lo deducono da due cose: Sarah era sempre in anticipo sugli appuntamenti e… altrimenti non rimane molto tempo perché Sabrina uccida Sarah. Poiché, Sarah, per chi non lo sapesse, verrà uccisa nel garage di casa Misseri in quella fascia oraria contraddistinta dalla fascia verde. Però, c’è da precisare che il TdR basa questi dati sulla testimonianza di Michele Misseri. Il Misseri sarà il reo confesso della morte di sua nipote. Nella sua primigenia confessione. In una seconda versione egli si accusa sempre dell’omicidio ma in correità con la figlia Sabrina. In una terza e definiva versione egli dirà che unica autrice del delitto è Sabrina. Dunque, quest’uomo da protagonista assoluto dell’omicidio diventa poi comprimario e infine semplice comparsa. La figura della figlia, invece seguirà un percorso opposto;da comparsa a comprimaria a protagonista assoluta. Il TdR ha voluto credere alle parole del Misseri vedendo in questa evoluzione un percorso di pentimento che invece a noi, sincerante, non convince minimamente. E vediamo perché.

Le linee temporali

Rappresentiamo graficamente i tempi d’azione dei protagonisti.

Linea temporale base

14:28:13                    14:28:26             14:31:44              14:35:37          14:39      14:42:48 
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Questa è la linea temporale base, inizia alle ore 14:28:13 (squillo secondo sms di Sabrina a Sarah) e termina alle ore 14:42:48 (momento in cui Sabrina cerca di contattare Sarah in presenza di Mariangela). In tutto sono 14 minuti e 39 secondi. La linea rossa corrisponde al periodo critico, ossia è il tempo in cui Sarah scompare e viene uccisa e corrisponde a 14 minuti e 22 secondi.

Il tempo di Sarah

14:28:13                    14:28:26             14:31:44              14:35:37          14:39      14:42:48 
l_______________ _l ________________l____________l___________l________l ___

14:28:13                    14:28:26                                                                                 14:42:48 
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Quello che sappiamo è che Sarah riceve un sms alle 14:28:13 e che dopo 13 sec invia uno squillo a Sabrina. Dopodiché la sua linea temporale si interrompe bruscamente. Non sappiamo cosa le sia accaduto dopo le 14.28:26. O meglio lo sappiamo ma non ne conosciamo i particolari. 

Il tempo di Sabrina

14:28:13                    14:28:26             14:31:44              14:35:37          14:39      14:42:48 
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14:28: 13                   14:28:26             14:31:44              14:35:37          14:39      14:42:48 
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Il tempo di Sabrina è una linea spezzata: c’è un segmento che corrisponde al tempo in cui Sarah sparisce e viene uccisa (linea blu) e un segmento che vede Sabrina espletare un depistaggio (linea punteggiata verde). Dunque, secondo il TdR per l’azione omicidiaria abbiamo a disposizione esattamente 7 min e 11 sec e per il depistaggio altri 7 min e 11 sec. I due segmenti sono perfettamente identici. Abbiamo contato dalle 14:28:26, ossia dal momento in cui Sarah invia lo squillo di conferma, sino alle 14:35:37, quando Sabrina invia un sms alla sua cliente Cimino in risposta ad un sms di questa alle ore 14:31:44, cioè nel momento in cui Sarah veniva uccisa, sempre a parere del TdR.
Forse 7 min e 11 sec sono sufficienti per litigare, strangolare, depistare. Allora sottraiamo i minuti per capire in quanto tempo è avvenuto il tutto secondo quanto espresso dal TdR. Due minuti ci vogliono per strangolare Sarah, questo asserisce il medico legale. Dunque rimangono 5 minuti e 11 sec. Poniamo 11 sec per leggere e inviare un sms alla Cimino, e stiamo stretti. Rimangono 5 minuti. Questo tempo è tutto da dedicare al litigio. Ma sono proprio 5 minuti? Come si fa a dirlo? Sarah ha inviato lo squillo alle 14:28:26 ma non è ancora giunta in casa Misseri. Il TdR dice che era quasi giunta a destinazione. Ma come fa a dirlo? Lo deduce dal fatto che Sabrina deve essere l’assassina. Solo se è stata lei ad uccidere, Sarah doveva essere vicino a casa Misseri. Infatti, se poniamo che Sarah abbia inviato il messaggio appena uscita di casa, siccome ci vogliono 5 minuti a piedi per giungere da via Secondo Verdi a via Deledda 22, il tempo per litigare si esaurisce del tutto. Non rimane neppure un secondo per una parola. Il TdR ha fatto un azzardo nel considerare che Sarah era già quasi arrivata a casa Misseri. Perché se così non fosse, un’innocente è in carcere e un assassino rischia di uscire quanto prima dalla galera. I  giudici dicono anche che Sarah era piuttosto puntuale, anzi arrivava sempre in anticipo. Ma in questo caso in anticipo su quale tempo? A dare il via alla partenza per il mare è stata infatti Mariangela. Non c’era un orario esatto al quale attenersi. Ma vogliamo credere al TdR e dire che Sarah era già quasi giunta. Dove poteva trovarsi quando ha inviato lo squillo? Proprio a pochi metri non doveva essere altrimenti avrebbe evitato lo squillo, tanto stava per suonare il campanello. Chi invierebbe uno squillo di conferma quando oramai è a pochi passi dall’appuntamento? Allora diciamo, per venire incontro al TdR, che Sarah ci abbia impiegato almeno un minuto per giungere a casa Misseri dopo lo squillo. Rimangono 4 minuti. In 4 minuti le due ragazze si sono spostate in garage e hanno litigato.  Il TdR non spiega perché Sabrina avrebbe dovuto aspettare Sarah sulla strada, perché sono andate in garage, perché hanno litigato, cosa Sarah abbia detto a Sabrina di tanto offensivo da indurre la cugina a sopprimerla. Sappiamo comunque che Sabrina riceve un sms dalla Cimino e non risponde subito. Per il TdR perché in quel momento o sta litigando o sta uccidendo Sarah. Una cosa è certa, Sabrina ha con sé il cellulare quando litiga con Sarah, perché subito dopo averla uccisa invia l’sms alla Cimino. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che o stanno litigando o la sta uccidendo, comunque sia Sabrina sente che qualcuno le sta inviando un sms. Deve averlo sentito altrimenti non avrebbe poi risposto, a meno di supporre che subito dopo aver ucciso la cugina si preoccupa di sapere se qualcuno le ha inviato un sms, forse Mariangela. Comunque sia, dopo aver ucciso, Sabrina guarda il cellulare. E risponde alla Cimino. Insomma, secondo tale ricostruzione, Sabrina perde il totale controllo delle sue azioni, ma esprime un notevole sangue freddo quando in pochi secondi riprende coscienza e pensa subito al depistaggio. Una mente criminale perfetta ma poco credibile.
Dalle 14:35:37 alle 14:42:48, il secondo segmento della linea temporale di Sabrina, c’è un ulteriore intervallo di 7 minuti e 11 sec. I due segmenti, come abbiamo detto, sono esattamente uguali, spaccano il secondo. Le capacità criminali di Sabrina sono notevoli, in 7 min e 11 sec ha ucciso ed effettuato un depistaggio, in altrettanti 7 min e 11 sec va dal padre, lo sveglia, gli dice che è successo qualcosa senza specificargli cosa. Michele Misseri va con lei, vede il corpo di Sarah, le chiede sommariamente cosa sia accaduto, Sabrina glielo spiega in pochi secondi. Lui decide all’istante che si prenderà la colpa. Sabrina è soddisfatta. Ma non sono passati 7 min e 11 sec. In realtà solo 3 minuti e 23 secondi. Già, perché alle 14:39 Sabrina invia un sms a Mariangela dicendole che è pronta, segno che tutto quello che c’era da fare con il padre era già stato concordato. 3 minuti e 23 secondi! Credibile? Non mi pare proprio.
Quello che non abbiamo analizzato invece è la linea temporale di Michele Misseri.

Il tempo di Michele Misseri

14:28: 13                   14:28:26             14:31:44              14:35:37          14:39      14:42:48 
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14:28:13                    14:28:26                                                                                14:42:48 
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Come si vede Michele Misseri non ha linee spezzate, ovvero non sappiamo, nell’ipotesi che lui sia l’assassino, in quale momento abbia agito. Non vi sono impedimenti alla sua azione, non riceve sms, squilli, telefonate. Nulla di nulla, né lui invia sms, squilli o effettua chiamate. Michele Misseri potrebbe avere aggredito e ucciso Sarah in qualsiasi momento e senza che nessuno lo abbia mai disturbato. Nella ricostruzione dei tempi che fa il TdR, tutto il tempo che era di Sabrina diventa suo. Ovvero 14 min e 22 sec. Ma forse di più, perché se ad uccidere è stata Sabrina sicuramente Sarah è morta fra le 14:28:26 e le 14:35:37, se invece è stato il Misseri potrebbe averla tramortita in questi 14 minuti e 22 secondi e averla uccisa con calma dopo. Ma rimaniamo in questo arco temporale. Se a Sabrina sono occorsi 4 minuti per uccidere la cugina e 4 minuti per convincere il padre ad addossarsi la colpa, queste limitazioni temporali per Michele Misseri non esistono. Lui può avere ucciso senza una provocazione da parte di Sarah e non ha necessità di trovare un complice. Dunque come sono andate le cose?
Secondo il TdR, Sarah deve essere giunta dopo un minuto o due dallo squillo. Ammettiamo alle 14:30. al Misseri rimangono ancora 12 minuti per uccidere, a Sabrina solo 5. Inoltre, cosa importante, Michele Misseri non ha alibi, poiché asserisce che in questi minuti stava dormendo sulla sdraio. Ma vedremo poi la questione degli alibi.


Parte seconda: la scomparsa e l'omicidio. Cronologia dei fatti


I FATTI
 26 agosto 2010 

Quella mattina Sarah si accorda con Sabrina per andare al mare nel primo pomeriggio. Sarah esce da casa per recarsi in via Deledda, numero civico 22, a poco più di settecento metri, che si coprono a piedi in 5-6 minuti. Indossa una maglietta rosa con disegnato il coniglietto di Playboy, pantaloncini rosa, infradito nere. Al collo ha un laccio nero con un ciondolo d'argento a forma di scoiattolo e una collanina con un teschio di strass rosa. Reca con sé un cellulare Vodafone 735 con cuffia stereo, una sacca di stoffa nera, un telo da mare e un caricabatterie. Pare che avesse l'abitudine di camminare spedita ascoltando la musica con le cuffie.
Ecco il percorso che di solito seguiva:



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Riepilogando:
S. esce di casa alle ore 14:30.
S. viene avvistata alle ore 14:33 ne i pressi dell'incrocio fra via Kennedy e via Raffaello da una coppia che in auto si dirige verso la costa.
Alle 14:40 S. non risponde al cellulare.
Alle 14:42 il cellulare di S. risulterà spento.

Nei giorni a seguire si seguiranno diverse piste. Si valuta la possibilità di una fuga volontaria, si prende in considerazione la possibilità di un incontro con qualcuno conosciuto tramite chat internet. Le ricerche di Sarah proseguono per giorni utilizzando unità cinofile, elicotteri, setacciando la campagna. Nulla da fae. La ragazza è scomparsa nel nulla.

29 settembre 2010

Michele Misseri, zio di Sarah e padre di Sabrina, ritrova il cellulare della nipote in modo del tutto casuale. Racconta che era andato a recuperare un cacciavite in contrada “Tumani” dove il giorno prima con altre persone aveva lavorato per pulire dalle foglie il terreno. Ne avevano fatto un bel mucchio e poi le avevano bruciate. Proprio fra la cenere oramai fredda aveva rinvenuto un telefonino mezzo bruciacchiato che da alcuni piccoli orpelli aveva identificato come appartenente a Sarah, per averne conferma chiede la descrizione a sua figlia Sabrina. Il codice Imei confermerà che si tratta proprio del cellulare della ragazza scomparsa. Ombre di sospetto di addensano su Michele Misseri. Ma a difenderlo è in prima persona proprio concetta serrano, madre di Sarah, che lo descrive come una persona del tutto mite e priva di qualsivoglia cattiveria.

07 ottobre 2010

Michele Misseri confessa l'omicidio della nipote. Riferisce che è rimasto intrigato nel vederla vestita con i pantaloncini per cui ha tentato un approccio sessuale che la ragazzina ha rifiutato con sdegno. A quel punto non ci ha visto più e l’ha strangolata con una corda. Il tutto è avvenuto nel garage di casa sua. Quel giorno stesso ne ha occultato il corpo nella medesima contrada dove è stato ritrovato il cellulare. Prima però, compie un gesto esecrabile. Ne violenta il cadavere. Ecco cosa dichiara:
I VERBALI DELLA PRIMA CONFESSIONE DI MICHELE MISSERI
PM: Ma lei quando ha visto Sarah? Mentre stava scendendo o quando ha detto zio?
MISSERI: No, quando ha detto zio
PM: Ah, ho capito. Quando ha detto zio lei ha alzato la testa e ha visto Sarah
MISSERI: e ho visto Sarah, poi non so quello che mi è successo, Sarah si è girata di spalla
PM: perché si è girata di spalle?
MISSERI. Non lo so
PM: doveva risalire, doveva prendere qualcosa?
MISSERI: forse stavo guardando, si è girata, e io ho preso un pezzo di corda e l’ho attorcigliata al collo
PM: sì
MISSERI: e dopo cinque minuti
PM: ha stretto forte? Ha stretto forte?
MISSERI: sì
PM: dopodiché quando si è reso conto che era esanime a terra, cosa ha fatto?
MISSERI: ho preso la macchina, ho aperto il portone...
PM: no, poi arriviamo alla macchina. Lei questa corda l’ha lasciata attaccata al collo e gliel’ha tolta?
MISSERI: no, l’ho tolta
PM: e dove l’ha messa?
MISSERI: e poi l’ho fatta sparire
(...)
PM: prima di depositare Sarah in quel pozzo dove ci ha portato e ci ha fatto vedere e ritrovare il cadavere, cosa ha fatto?
MISSERI: l’ho portato sotto l’albero di fico di mio padre
PM: che quanto è distante dal posto dove ha abbandonato poi Sarah?
MISSERI: trecento metri
PM: con la macchina è andato proprio sotto l’albero di fico?
MISSERI: non si vedeva
PM: ho capito, quindi la macchina era nascosta dall’albero di fico? Cosa ha fatto, ha spento il motore della macchina?
MISSERI: sì
PM: ed è sceso
MISSERI: sì
PM: ha aperto il cofano di dietro? Cosa ha fatto?
MISSERI: ho sceso Sarah a terra e l’ho spogliata
PM: l’ha scesa, l’ha presa in braccio così
MISSERI: sì, in braccio, sì sì
PM: e l’ha portata immediatamente dietro il parafango posteriore?
MISSERI: a terra
PM: o l’ha messa di lato alla macchina
MISSERI: a terra, a terra
PM: e che cosa ha fatto?
MISSERI: e l’ho violentata
PM: quando lei è arrivato a decidere di buttarla nel pozzo
MISSERI: si
PM:...ha rivestito Sarah, quindi si è..
MISSERI: l’ho rivestita prima sì
PM: l’ha rivestita prima di ripartire dal luogo della violenza
MISSERI: sì
PM: perché ha deciso poi di spogliarla di nuovo e di buttarla nel pozzo e non l’ha buttata con tutti i vestiti
MISSERI: per bruciare tutte le robe, i vestiti, le cose
PM: e perché? Che cosa cambia se ha i vestiti o non ce li ha?
MISSERI: ah, in quel momento mi è venuto così
(...)
PM: per indicare il luogo dove Sarah è stata buttata cosa ha fatto?
MISSERI: prima ho messo un po’ di paglia sopra, penso che l’avete vista
PM: sì
MISSERI: poi ho messo un ceppo della vigna, poi ho messo una pietra che stava alle spalle
PM: ma un tufo o una pietra, che cos’era?
MISSERI: tufo era tufo
PM: tufo che si trovava lì
MISSERI: l’ho preso dalla strada
PM: Quando lei ha lasciato lì Sarah ha messo il ceppo, l’ha cosa.. cosa ha fatto?
MISSERI: ho fatto qualche Ave Maria, il segno della croce
PM: e se n’è andato?
MISSERI: e me ne sono andato.

15 ottobre 2010

Michele Misseri dà un’altra versione dei fatti che questa volta vede coinvolta sua figlia Sabrina. Egli afferma che il movente dell’omicidio è sempre da far risalire alle sue molestie nei confronti della nipote. Per farla tacere pensano di dalr una lezione stringendole una corda intorno al collo. Ma Michele  stringe oltre il dovuto e la ragazza muore. L’idea di punirla, sarebbe stata di Sabrina.

Ecco cosa dichiara:

VERBALE DELLA SECONDA CONFESSIONE DI MICHELE MISSERI

PM MARIANO BUCCOLIERO: ... chi porta Sarah nel garage, Miche'? 
MICHELE MISSERI: L'ha portata Sabrina (...) Forse Sabrina l'ha portata giù per verificare il fatto che io avevo messo la mano. 
PM: Sì, quindi qualche giorno prima che avevi messo la mano sul sedere di Sarah.  
MICHELE MISSERI: S, a quel punto non ci ho visto più e l'ho legata.  
PM: Quindi è scoppiato un litigio giù? 
MICHELE MISSERI: Sì. (...)  
PM: Cioè Sabrina non ci credeva? (...) Sarah invece diceva che era vero questo fatto.  
MICHELE MISSERI: Sì.  
PM: E quindi poi, quando è arrivata a casa, Sarah ha visto prima Sabrina, quindi è passata dal cancelletto, è entrata dentro e ha incontrato Sabrina: è così, Michele?  
MICHELE MISSERI: Sì (...)  
PM: Sarah voleva venire nel garage, voleva chiarire pure lei o lei si rifiutava?  
MICHELE MISSERI: Si rifiutava. (...)  
PM: E come è stata portata Sarah da Sabrina, in che modo è riuscita a portarla?  
MICHELE MISSERI: L'ha portata così malamente (...) con la forza (...) l'ha tirata. (...)  
PM: Sarah voleva scendere nel garage? 
MICHELE MISSERI: No, non voleva scendere.  
PM: E che cosa diceva? "Lasciami stare, voglio tornare a casa"? Che cosa diceva? (...)  
MICHELE MISSERI: Diceva: "Lasciami stare e fammi andare a casa". (...) Sabrina ha detto: "no, adesso mi devi far sentire con la tua bocca cosa è successo".  
PM: S, e quindi?  
MICHELE MISSERI: E poi in quel momento io non ci ho visto più. (...) Sabrina l'ha bloccata (...)  
PM: Ma tu che cosa hai detto a loro due Miche'?  
MICHELE MISSERI: Io a loro due ho detto che non era vero (...)  
PM: ... eh ma Sarah ha detto: "è vero che c'è stata la mano sul sedere", poi?  
MICHELE MISSERI: Sì (...)  
PM: E Sabrina, quando Sarah ha detto questo, che reazione ha avuto? Si è arrabbiata con Sarah?  
MICHELE MISSERI: Si è arrabbiata con Sarah per quello che aveva detto (...) Non so se le ha dato uno schiaffo, non mi ricordo (...)  

MICHELE MISSERI: Con le mani la teneva stretta  
PM: Ma abbracciandola tutta quanta?
MICHELE MISSERI: Sì ( .. .)  
PM: E Sarah che cosa faceva Miche'?  
MICHELE MISSERI: Se ne voleva andare (...) gridava. (...) Ho detto: "lasciala andare"; ha detto [Sabrina: n.d.e.]: "no mi deve dire prima la verità cosa è successo; (...) poi in quel momento io ho perso io pazienza. (...)  
PM: ... tu quando Sabrina la teneva stretta hai messo la corda intorno al collo di Sarah?  
MICHELE MISSERI: Al collo di Sarah.  
PM: E hai stretto. 
MICHELE MISSERI: Ho stretto.  
PM: Quando tu hai stretto, Sabrina ha continuato a mantenerla stretta a Sarah?  
MICHELE MISSERI: No, si è presa paura e l'ha lasciata.  
PM: Quando l'ha lasciata? Quando tu l'avevi già stretta?  
MICHELE MISSERI: Quando la stavo stringendo. (...) Sabrina ha detto: "lascia stare ora l'ammazzi eh ... " (...) mi ha detto: "finiscila"; però la forza che avevo io era troppa... (...)  
PM: ... per quanto tempo Sabrina ha continuato a tenerla stretta, mentre tu le attorcigliavi la corda al collo? 
MICHELE MISSERI: Roba di minuti. (...)  
PM: Sabrina stava piangendo quando comunque ancora la teneva stretta a Sarah?  
MICHELE MISSERI: Sì  
PM: Quanto tempo è durata questa azione Miche'?  
MICHELE MISSERI: Non so, saranno stati cinque, sei minuti. (...) [poi] Sabrina si è presa paura e se ne è andata sopra, io l'ho coperta con un cartone. (...). 

PM: ... quando Sabrina stava stringendo, abbracciandola quasi Sarah, va bene, in quel momento Sarah stava piangendo?
MICHELE MISSERI: In quel momento sì (...)
MICHELE MISSERI: [Sabrina] La teneva con le braccia, poi se ne voleva andare che si è girata, in quel momento l'ho messa ...
PM: Però lei, Sabrina, in quel momento continuava comunque a tenerla stretta con le braccia
MICHELE MISSERI: Si la teneva stretta con le braccia, però il corpo di sopra era libero. (...)
PM: Ma quando stavi stringendo, Sabrina non ha cercato di fermarti?
MICHELE MISSERI: No, Sabrina si è presa pure lei paura ... (...) non ha parlato di Mariangela, solo si è scioccata e se ne andata sopra.
PM: Ma Sabrina aveva la borsa di mare, l'asciugamano oppure era scesa ...
MICHELE MISSERI: no, ce l'aveva solo Sarah. (...)
AVVOCATO: Quando ha stretto al collo la corda a Sarah, aveva intenzione di ucciderla?
MICHELE MISSERI: No, volevo darle solo una lezione. (...)
AVVOCATO: E questo perché? Te lo aveva detto Sabrina?
MICHELE MISSERI: Sì (...) non si poteva sapere per gli altri (...) sapere in giro (...) in paese ...
PM: Sapere in giro il fatto che lei aveva toccato il sedere della bambina, che l'aveva molestata?
MICHELE MISSERI: Sì
PM: Perch‚ Sarah minacciava di dirlo in giro?
MICHELE MISSERI: Sì
PM: E questo qua lo ha detto Sarah a Sabrina?
MICHELE MISSERI: Sì
PM: Cioè Sabrina le ha detto: "papà vedi che dobbiamo dare una lezione a Sarah, se no quella va in giro a dire che tu l'hai molestata"?
MICHELE MISSERI: Sì
PM: ... e questo te l'ha detto lo stesso 26?
MICHELE MISSERI: Sì (...)
AVVOCATO: Quando stavi pranzando?
MICHELE MISSERI: Sì
AVVOCATO: E stavi pranzando da solo in quel momento?
MICHELE MISSERI: Sì, stavo pranzando da solo. (...)
AVVOCATO: Ma ti ha detto Sabrina di prendere la corda, Miche'?
MICHELE MISSERI: No la corda l'ho presa da me stesso. (...)
PM: ... in quella circostanza Sabrina ti ha detto che ti avrebbe portato Sarah sotto il garage?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Quindi ti ha detto, siccome doveva venire alle due e mezzo per andare a mare te la prendo io e te la porto nel garage e le diamo questa lezione.
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Ma che tipo di lezione voleva dare Sabrina? Come ha detto? "Dobbiamo dare botte, dobbiamo... ", che cosa dovevate fare?
MICHELE MISSERI: No, le volevo solo mettere la corda al collo per spaventarla. (...)
PM: ... con Sabrina avete concordato che dovevate metterle la corda al collo per spaventarla?
MICHELE MISSERI: Sì.
PM: Quindi era d'accordo Sabrina in questo discorso?
MICHELE MISSERI: Sì.
Per queste dichiarazioni del padre, Sabrina verrà arrestata.

05 novembre 2010

Michele Misseri dà un’ulteriore versione dei fatti che, questa volta, vede coinvolta nell’omicidio al sola figlia Sabrina. Lui, nel frattempo, dormiva.
Le sue dichiarazioni:
Verbale terza confessione Michele misseri
Misseri: «Dopo che ho finito di mangiare mi ha chiamato Sabrina, ha detto papà vieni in garage che è successa una cosa. Quindi sono sceso, c´era Sarah che stava a terra, stava con le mani verso il portone e aveva la corda attorcigliata al collo(…) C´era un cinta… È stato con la cinta».
Pm Buccoliero: «Liberati, finalmente».
Misseri: «Se l´è tirata Sabrina in garage …sono sceso dal portoncino…e ho visto Sarah e ho detto "Ma che hai combinato"?»
Pm Buccoliero: «A terra dove?»
Misseri: «Quando entri sul lato destro (…). Lei ha detto: "Già comunque mi stava dando pure fastidio". E io ho detto: "Mo la responsabilità me la prendo tutta io… Allora ho messo un cartone sopra , ho tolto la cinta che aveva al collo… ho messo un cartone sopra (…) Allora mi sono dato da fare per metterla nel cofano della macchina, l´ho coperta bene, ho messo una zappa sopra (….) e sono andato al pozzo».
Pm Buccoliero: «Perché hai tirato fuori il telefono dal fuoco?»
Misseri: «Perché mi sentivo in colpa: è vero che la colpa me la stavo prendendo tutta io, però io stavo morendo, allora il telefono l´ho messo davanti alla caserma dei carabinieri, se trovavano il telefono dicevo io, perché non avevo il coraggio di costituirmi… dicevo io, tutte le impronte mie stavano lì sopra, tutte stavano. Io ho pensato così».


13 novembre 2010

In base a queste dichiarazioni il Tribunale del Riesame, che si deve pronunciare sulla possibilità di scarcerazione di Sabrina, esprime parere sfavorevole. Sabrina rimane in carcere.

15 novembre 2010


In fase di incidente probatorio, il Misseri dichiara che ad uccidere la piccola Sarah è stata Sabrina. Lui ha solo occultato il corpo, conferma la violenza sul cadavere ma nega ogni partecipazione all’atto omicidiario poiché, ribadisce, in quel momento dormiva. Questa sarà la versione accreditata e tutt’ora quella ufficiale che il giudizio popolare ha accettato anche grazie alle motivazioni del Tribunale del Riesame.


22 novembre 2010

Vengono depositate le motivazioni del Tribunale del Riesame il quale dichiara che ci sarebbe pericolo di pericolo di inquinamento di prove e di fuga, ragion per cui Sabrina non può uscire dal carcere. Per la Misseri è un colpo durissimo. Adesso per la gente lei è una feroce assassina mentre Michele un poveraccio succube della famiglia e padre devoto.


Michele Misseri